IMPIANTI TERMICI: LA CORRETTA MANUTENZIONE GARANTISCE SICUREZZA (E NEL TEMPO ANCHE RISPARMIO)
Proviamo a trascurare un po' la nostra auto e a spendere il meno possibile per la sua manutenzione: cambiamo l'olio quando il livello è ormai al minimo, tiriamo a campare con i filtri, e magari chiediamo al nostro meccanico di usare prodotti economici, perché "tanto uno vale l'altro, su quelli di marca paghi solo la pubblicità".
Bè, poi non ci dovremo arrabbiare se la macchina comincerà a perdere colpi, o addirittura ci lascerà a piedi proprio mentre abbiamo fretta di arrivare. E se anche non dovesse accadere qualcosa di così drastico, aspettiamoci un'inevitabile impennata dei consumi.
Allo stesso modo, trascurare la pulizia e la manutenzione della caldaia può darci un risparmio immediato, che però si annullerà nel medio termine. L'impianto di riscaldamento di casa potrebbe tradirci proprio nel mezzo del gelido inverno, oppure continuare a funzionare, ma un po' a singhiozzo. O ancora, dare regolarmente tepore alla nostra casa ma a caro prezzo, perché il "super-lavoro" dovuto allo sporco interno finirà col gonfiare la bolletta.
Chiare dunque le conclusioni da trarre: la caldaia di casa, dell'ufficio, del negozio, qualunque caldaia è un impianto che necessità di controlli e verifiche costanti, perché solo così se ne può assicurare il funzionamento regolare e in sicurezza, con una spesa che ci garantirà risparmi nel tempo.
Infatti il gas è ancora un problema, negli ultimi 4 anni, infatti, a causa di mal funzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all'anno, con 30 decessi. Gli incidenti sono concentrati al nord (3 su 4) e sono prevalentemente causati 4 su 10 dall'insufficiente ricambio d'aria del locale, a cui segue la carenza di manutenzione 2 su 10. Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaiette autonome ( causa di1 incidente su 3) a cui seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10.
"Il cittadino non può avere dubbi al riguardo: sulla sicurezza non si scherza, e comunque una manutenzione corretta evita l'aumento dei consumi derivante dall'aver trascurato la pulizia e successive spese di riparazione dell'impianto - dice Mauro Zattara, presidente regionale Confartigianato dei manutentori di impianti di riscaldamento. Il consiglio è quindi di evitare di risparmiare qualche euro subito, rivolgendosi a manutentori che in mezzora sbrigano il lavoro. Sono note le situazioni del Bollino Verde applicato con troppa facilità: il cittadino ha assolto il suo obbligo di legge e si sente tranquillo, come sia stato eseguito l'intervento non importa. Teniamo presente che una corretta pulizia della caldaia e la verifica dei fumi richiedono almeno un'ora e mezza di lavoro e un prezzo congruo: per ogni informazione al riguardo gli uffici dell'Associazione Artigiani sono sempre a disposizione, invitiamo i cittadini a non esitare a chiamarci".
A chi spetta la pulizia della caldaia? Molti hanno dei dubbi al riguardo, altri pensano che sia una competenza del proprietario dell'appartamento. E' per questo che spesso gli inquilini in affitto trascurano la manutenzione. "La legge parla chiaro: nel caso di impianti individuali il responsabile dell'impianto è l'occupante dell'immobile, a qualsiasi titolo. Non importa se vivo in un appartamento di proprietà o se sono in affitto, comunque devo provvedere alla corretta conduzione dell'impianto termico, facendo eseguire la manutenzione periodica ad una ditta abilitata".
Per quanto riguarda la periodicità degli interventi di pulizia e verifica, il cosiddetto controllo dei fumi, cioè la prova di efficienza energetica, va eseguita con periodicità che variano con la tipologia dell'impianto. "Per gli impianti a metano e GPL di potenza inferiore a 35 kW un controllo completo con prova della combustione almeno ogni due anni è da ritenersi sufficiente al fine di garantire un adeguato risparmio energetico. Ma la pulizia una volta all'anno è consigliata per una maggiore sicurezza e anche per garantire un migliore e più economico funzionamento della caldaia. Per gli impianti di potenza uguale o superiore a 35 kW e per tutti gli impianti a combustibile liquido (gasolio) indipendentemente dalla potenza, almeno una volta all'anno".