Il risparmio energetico negli edifici     
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Nel nostro Paese l’interesse verso il risparmio energetico per quanto riguarda la costruzione e la ristrutturazione è un fatto recente. Ma non è troppo tardi per recuperare il tempo perduto.
L’Italia dal 2005 legifera a favore di interventi diretti al risparmio energetico, ma fino ad ora non ci sono delle linee guida precise per poter redigere il certificato energetico per gli edifici anche se dal decreto del 06/10/2006 il certificato energetico è obbligatorio per gli edifici di nuova costruzione. La normativa principale in materia di certificazione è prevista dal decreto legge del 19/08/2005 n° 192, dal decreto legislativo n° 311 del 29/12/2006 e dal decreto del 19/02/2007.
L’energia consumata nell’edilizia residenziale per riscaldare gli ambienti e per l’acqua calda sanitaria rappresenta circa il 30% dei consumi energetici nazionali, e rappresenta circa il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica, una delle cause principali dell’effetto serra e del conseguente innalzamento della temperatura del globo terrestre.
 
 Di tutta l’energia utilizzata in una stagione per riscaldare a 20°C e condizionare a 26 ° C un edificio, una buona parte viene dispersa dalle strutture (tetto, muri, finestre) ed una parte dall’impianto.
Isolare adeguatamente un edificio può far risparmiare il 15-25 %
delle spese di riscaldamento, spesso con costi relativamente ridotti.
Normalmente, il recupero dei costi investiti per migliorare l’isolamento
non supera i 3-8 anni.
Allora perché non intervenire oggi per diminuire le nostre spese e anche le emissioni dannose per l’atmosfera?
Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti per migliorare il livello di comfort della nostra abitazione e per ridurre i costi del riscaldamento, tenendo presente che gli interventi devono essere eseguiti ad opera d’arte da tecnici specializzati.
 
 
 
INTERVENIAMO SUL NOSTRO APPARTAMENTO O SUL NOSTRO
EDIFICIO
Per risparmiare ogni anno tanto combustibile dobbiamo:
 
• ridurre le dispersioni di calore in inverno e le rientrate di calore in estate
attraverso le pareti, il pavimento ed il tetto della casa
• limitare le fughe di aria calda attraverso i vetri e gli infissi delle finestre
• abbassare la temperatura di riscaldamento nei locali non utilizzati
• sfruttare al meglio l’energia contenuta nel combustibile progettando
e regolando bene l’impianto di riscaldamento e condizionamento
 
Tutto questo significa spendere del denaro; ma questo investimento, a sua volta, porta
ad un risparmio immediato sulle nostre bollette. Occorre solo decidere di sostenere queste
spese.
Le spese di riscaldamento e condizionamento, infatti, non dipendono solo dal volume da riscaldare e condizionare, dal clima e dalla temperatura mantenuta all’interno dell’appartamento, ma anche dell’entità delle dispersioni di calore e rientrate attraverso le pareti, i solai, i pavimenti ed i tetti.
Coibentare le pareti di un edificio significa aggiungere uno strato di materiale isolante: mettiamo un cappotto all’edificio!
 
ISOLAMENTO DELLE PARETI ESTERNE
L’isolamento dei muri può essere realizzato dall’interno, dall’esterno o nell’intercapedine.
Tutti e tre i sistemi presentano dei vantaggi: la scelta dell’intervento da adottare dipenderà
dallo stato di degrado dell’edificio e dalla somma di denaro disponibile per la sua
realizzazione. In generale, gli isolanti termici sono materiali d’origine organica o minerale,
discontinui e porosi, a bassa densità: fibra di vetro, pomice, sughero, vermiculite,
polistirene, poliuretano, perlite. A seconda dei casi, sono adoperati sfusi o
sotto forma di schiume, pannelli rigidi, materassini o feltri.
 
1. Isolamento dall’esterno
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È senza dubbio la soluzione più
efficace per isolare bene un
edificio. In particolare è molto
conveniente quando è comunque
previsto un rifacimento della
facciata. Per questo particolare
tipo di intervento si consiglia di
affidarsi ad un’impresa esperta.
2. Isolamento dall’interno
È un intervento non
eccessivamente costoso che può
essere realizzato anche “da soli”.
Provoca, però, una leggera
diminuzione dello spazio abitabile
e può necessitare della
risistemazione dei radiatori, delle prese e degli interruttori elettrici.
3. Isolamento nell’intercapedine
Quando la parete contiene un’intercapedine è possibile riempirla con degli opportuni
materiali isolanti. La spesa è modesta e l’intervento è conveniente.
Per conseguire un effettivo risparmio energetico, ad ogni intervento di isolamento deve corrispondere una nuova regolazione dell’impianto di riscaldamento e condizionamento.
Viceversa si rischia di surriscaldare o raffrescare eccessivamente l’edificio, perdendo i
risparmi energetici ed economici apportati dall’intervento.
 
 
ISOLAMENTO DELLE COPERTURE
Tra tutte le superfici esterne di un edificio, spesso, il tetto è l’elemento che disperde più calore durante la stagione invernale e provoca surriscaldamento nei mesi estivi, a causa del basso livello di isolamento. Isolarlo non è difficile, l’importante è individuare la soluzione più adatta alle nostre esigenze.
Se la copertura non è mai stata isolata è consigliabile
intervenire immediatamente.
Se la copertura è stata isolata più di 10 anni fa è
consigliabile verificare lo stato dell’isolante: deve essere
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perfettamente asciutto, non lacerato, coprire tutta la
superficie del tetto e aver conservato il suo spessore
iniziale. Nel caso contrario è meglio provvedere ad un
nuovo isolamento.
Copertura piana :Se la copertura dell’edificio è piana (terrazzato) è possibile
intervenire dall’interno oppure dall’esterno. L’isolamento esterno è un intervento
delicato perché il terrazzo necessita di un’accurata impermeabilizzazione e, se è
praticabile, anche di un’adeguata pavimentazione.
Sottotetto non praticabile :Conviene posare l’isolante sul pavimento del sottotetto.
Isolare la parte inclinata porterebbe solo a riscaldare inutilmente il volume del
sottotetto con il calore che sale dagli ambienti sottostanti.
Sottotetto praticabile :Conviene isolare dall’interno, fissando l’isolante
parallelamente alla pendenza del tetto.
Ricordiamo che se interveniamo dall’interno, nel soffitto dell’ultimo piano,
generalmente non sono richieste decisioni condominiali.
Mansarda : Se la mansarda è abitata conviene posizionare l’isolante all’esterno, sotto i
coppi o le tegole, in modo da non ridurre la superficie utile, altrimenti è possibile
isolare dall’interno.
Ricordiamo che è importante regolare di
nuovo l’impianto di riscaldamento e
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condizionamento dopo aver effettuato
l’intervento di risparmio energetico.